Visualizzazione post con etichetta Napoleone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Napoleone. Mostra tutti i post

14/03/16

QUELLA NOTTE A LE CAILLOU, PRIMA DELLA BATTAGLIA DI WATERLOO

                    
                                                                                       I


17 giugno 1815.
La notte prima della battaglia di Waterloo si scatenarono precipitazioni torrenziali di proporzioni bibliche. 
Un violento temporale si riversò al suolo, trasformando le strade in pantani e i campi in mari di fango.
Un ufficiale inglese del 51esimo Reggimento Fucilieri, Wheeler, in seguito scrisse: 


                                                           

"Il terreno era troppo bagnato per sdraiarsi ... l'acqua scorreva a fiotti dai polsini delle nostre giacche.
Abbiamo avuto una sola consolazione, sapevamo che il nemico era nella stessa situazione.” 
Wheeler aveva ragione: la pioggia incessante sarebbe stata un inconveniente per tutte e tre gli eserciti in guerra, non da ultimo lo schieramento dei Prussiani, mentre lottavano lungo le strette stradine di campagna per collegarsi con il generale inglese Wellington.


           

Napoleone e i suoi generali s’installarono in una fattoria nelle prossimità degli accampamenti, sulle colline, dell’esercito anglo-olandese, e stabilirono il loro quartiere generale.
Il suo nome: Le Caillou, il “sasso”.
L’Imperatore era stanco ed erano dovuti intervenire ben due attendenti per togliergli gli stivali fradici e incollati ai piedi.
Intorno a un tavolo cominciò a discutere sulla strategia da tenere in battaglia.
Cercava di nasconderlo ma il suo cuore era pieno d’ansia.
I suoi generali non erano più brillanti ed energici come una volta.Ma nel dettaglio, lo preoccupavano le divisioni anglo-olandesi e le posizioni che avrebbero assunto il mattino seguente sul campo di battaglia.
Wellington avrebbe abbandonato la zona di Mont Saint Jean per asserragliarsi nella città di Bruxelles oppure no?
Per fugare questi dubbi assillanti, com'era sua abitudine prima di una battaglia decisiva, volle sincerarsi personalmente della situazione e nelle prime ore del mattino si recò a ispezionare gli avamposti della sua armata, approfittando della vicinanza della prima linea nemica, per osservare accuratamente i bivacchi dei soldati del duca di Wellington accampati ai margini della foresta di Soignies.


                                                    
  
« Laffite!»
Napoleone chiamò un suo fedele attendente della Vecchia Guardia, un “grognard” imponente e nerboruto.
« Comandi, Empereur»
«Avete trovato l’informatore del posto? Stiamo partendo in esplorazione e ho bisogno di sapere che cosa c’è oltre quelle colline e dove portano certi sentieri che ho avvistato arrivando in questo posto.»
«Ordine eseguito. E’ un giovane contadino del posto, Arthur Decoster.
                                                      
  
Obbedirà senza alcun problema, teniamo agli arresti il padre Jean Baptiste e la madre Marie».
«Andiamo, allora, non c’è tempo da perdere.»